Il mito di Er
Er è un guerriero morto in battaglia che ritorna dopo 12 giorni per raccontare agli uomini cosa li attende dopo la morte.

Er racconta che non appena l'anima era uscita dal corpo si era messa in viaggio, insieme a molte altre, sino a raggiungere un luogo meraviglioso dove erano due aperture poste in cielo e due aperture poste in terra.
Tra queste sedevano i giudici che ordinavano ai giusti di prendere quella saliva al cielo e ai colpevoli quella che scendeva in basso.
Da una delle aperture poste sottoterra uscivano anime stanche e polverose che raccontavano piangendo i mali sofferti nei mille anni del loro viaggio, mentre quelle che scendevano dal cielo parlavano di meravigliosi piaceri di cui avevano goduto.
Dopo essere state sette giorni nel prato le anime, lì convenute, si mettono in viaggio e dopo un giorno e mezzo di cammino arrivano in un luogo dove una luce brillante e pura si distendeva tra cielo e terra. In questo luogo pendeva il fuso di Ananke.
Qui le anime si presentarono a Lachesi e uno ierofante le mise in fila e, prese dalle ginocchia di Lachesi alcune sorti e modelli di vita, salì su una tribuna e disse:
"Proclamazione della vergine Lachesi figlia di Ananke: Anime effimere per voi si apre un nuovo periodo di vita mortale. Non un demone estrarrà la vostra sorte ma voi sceglierete il vostro demone. Il primo che la sorte avrà designato sarà il primo a scegliersi il tenore di vita cui sarà legato dalla necessità . La virtù non tollera padroni , ognuno ne parteciperà più o meno, secondo che la onorerà più o meno.
Ciascuno è responsabile del proprio destino ; la divinità è fuori causa. Detto questo gettò le sorti su tutti, ognuno prese quella che gli era caduta vicino, ad eccezione di Er a cui non fu permesso. Ciascuno conobbe il numero di ordine che gli era toccato e lo ierofante mise davanti a loro i modelli di vita, molto più numerosi delle anime presenti. Ed erano di ogni sorta: tutte le anime degli animali e tutte le vite degli uomini (…).
Anche a chi sceglie per ultimo, se sceglie giudiziosamente e si studia di vivere bene può toccare una vita soddisfacente e non cattiva. Nè il primo trascurii di scegliere con discernimento nè l'ultimo si perda d'animo."
Quando tutte le anime ebbero scelto si diressero verso Lachesi che dette a ognuno il demone che avevano preferito affinchè fosse il loro guardiano nella vita e li aiutasse a compiere il destino che si erano scelti.
Dopo si recarono in una pianura arida con un caldo soffocante e terribile, la sera si accamparono presso il fiume Ameles la cui acqua non può essere contenuta da alcun vaso. Ogni anima è tenuta a bere una dose di quest'acqua e dopo aver bevuto si dimentica tutto. Verso mezzanotte, dopo un tuono e un terremoto, le anime furono trascinate alla nascita in alto come stelle cadenti.
Approfondimenti :
Manuale di Pedagogia Generale – Fondamenti di una pedagogia culturale dell'anima
Mario Pollo